Con
oltre 192.000 ettari, il Parco Nazionale del Pollino è la più
grande area protetta d’Italia. Si estende tra la Basilicata e la Calabria,
offrendo i paesaggi più svariati. Grandi aree selvagge dove il Pino
Loricato – l’ emblema del Parco- si abbarbica alle pareti di roccia
mentre il vento ne modella la forma contorta, accanto ai paesaggi dolci delle
valli, dei prati lussureggianti di fiori a primavera, degli immensi boschi
di faggio, dei pianori estesi dove ancora si pratica la pastorizia antica.
Torrenti e fiumi scorrono tra gole maestose (Raganello, Lao) offrendo la possibilità
ai i turisti di praticare il rafting e il torrentismo.
Dalle sue vette - oltre 2000 metri - a est e a ovest l’orizzonte incontra
il mare. Il paesaggio antropico è caratterizzato da piccolissimi paesi
dove ancora le donne anziane indossano il costume tradizionale, accanto a
centri abitati più grandi, punti di riferimento per importanti iniziative
culturali di richiamo. In questo territorio resistono tenacemente nuclei di
cultura, lingua e tradizione arbëreshe (italo-albanese), accanto ai segni
archeologici delle dominazioni che vi si sono succedute nel corso dei secoli.
Visitare il Parco Nazionale del Pollino diventa così un’esperienza
che mette insieme più ragioni: trovare una natura insolita e per molti
aspetti ancora selvaggia, confrontarsi con la cultura, |